Helen mi prese la mano, come se fosse impaurita. Mi ricordava lo sguardo di una bambina in cerca del proprio padre. Scossi la testa e la abbracciai. Lei era sola almeno quanto me, la comprendevo.
—Laura Buffa
Rileggendo quelle poche frasi come sotto ipnosi, tardai ad accorgermi che la mia compagna virtuale aveva proiettato in un angolo del parabrezza la propria icona, cercando di attirare la mia attenzione in maniera il più...
—Serena M.
Quando mi voltai, mi trovai dinanzi a una figura avvolta in una cappa nera, lunga fino ai piedi. Urlai, indietreggiando per lo spavento. Mi scontrai involontariamente contro un quadro, facendolo cadere con un tonfo. Sentii...
Quei due mondi erano specchi deformanti: si riflettevano a vicenda e gettavano luci e ombre l’uno sull’altro, come se s’interrogassero e ponessero in dubbio reciprocamente. L’illusione era così perfetta che dovevo ripetermi in continuazione che...
Il sorriso di Helen mi tranquillizzò; in fondo era una delle persone che amava leggere per prima i miei lavori. Intinsi la punta nell’inchiostro e scrissi le prime parole: Il cuore rivelatore.
Guardo Edith, ormai avanti negli anni: dopo avermi cercato con gli occhi e trovato ai margini di quel giardino solatio, intento a scrivere sul mio solito quaderno rilegato di pelle lista e scolorita, mi scruta...
Prima di essere dimesso viene visitato da un dottore umano, non da qualche genere di robot paramedico, un tipo sbrigativo e cordiale. Lì per lì, quello imbastisce una piccola conferenza sulle microscopiche nano-macchine che scorrono...
—Claudio Cordella
Il suo sguardo, spento e lucido, si volse semi-febbricitante verso il tavolo. «Ma questa è la regola! Se la deve guadagnare!»La sua mano stavolta ebbe un sussulto, mentre fissava con un accenno di lacrime e...
—Laura Locatelli
Ecco: adesso la Luna mi parla. È un volto freddo e luminoso che galleggia là fuori nel buio, e queste sono le sue prime parole, un segnale limpido e sintetico di fredda, incontaminata intelligenza che...
Guardando Gundam si ha la sensazione di assistere a una fiction televisiva corale, in cui uomini e donne fatti di carne esangue combattono, muoiono, vivono e amano all’interno di unpalcoscenico che seppur fittizio non ci...
Sono sovraccarico di tensione, irritato ed irritabile. Con le persone, con gli oggetti. Il pensiero più disturbante? Che sia stato io stesso ad alimentare qualcosa che forse non c’era. Ora sicuramente quel coltello che mi...
—Paolo Ferrara
«Per la Dea Madre. Sergente, che cos’è mai quest’abominio?» chiese un fante. Avevano abbattuto uno dei robot indigeni, una specie di ragno cibernetico. Quel coso stava procedendo diritto come un missile verso la loro base,...
Tina sognava acque placide e un sole nascosto da fronde e nuvole che non esistevano. Il sole d’improvviso si è fatto notte, una notte guasta e pesante. L’acqua si è infettata, agitandosi torbida intorno a...
Lo sfrigolio delle foglie di una vecchia quercia riempiva il silenzio che galleggiava intorno. L’odore dell’erba saturava le narici fin quasi a inebriare la mente. Il corpo giaceva rilassato alla frescura dell’austero tronco, immerso nell’aria...
—Diego Collaveri
In calce all’ultimo capitolo del copione della Contessa era scritta la nostra prossima meta: la base di Sebastopoli, in Crimea, ora in mano ai tedeschi dopo la grande avanzata seguita al collasso della Russia. Lì...
—Paolo Ninzatti
Un colpo secco squarciò il velo di silenzio adagiato sulla casa abbandonata e la grande porta bianca precipitò, trascinando con sé tutta la rabbia, il rancore e la frustrazione di quei folli giorni che sarebbero...
—Francesca Rossi
«Guardami!» gli ordinò «Io sono Isabelle Morens. Il mio cognome è sinonimo di traditore, la mia famiglia è stata uccisa e i nostri beni confiscati, cosa pensi che direbbero a Corte se annunciassi che hai...
—Marta Savarino
Assottiglia Gundjr la moltitudine di nodi che veste la propria barba bruna, incolta, mentre Tarek avido ne sorseggia un altro dopo aver terso con la lingua quelle serpi bionde, che infuriano sopra la sua bocca;...
—Fabrizio Corselli
Josephine è uno e molti. È fatta di respiri, ricordi, paure. Sogni, anche. Il suo nome è sconosciuto ai più, ma chi la incontra sa riconoscerla. Ha tanti volti. I suoi occhi ciechi esplorano intensamente...
—Monica Serra
Ma un rivolo, di Sogurdr discende le gote cupo come sangue rappreso, nel ricordo di chi un tempo con lui condivise il fato, di chi, una notte, spartì con lui l’amore, in un letto di...
Il cacciatore calò il pugnale, disegnando una falce di luna nell’aria, e colpì il torace, proprio al centro, scavandosi la strada tra le scaglie dai mille colori che impallidivano man mano che il sangue defluiva....
«Non sottovalutare i nemici del Faraone, figlio mio. Gli Ittiti sono barbari, certo, ma forti e astuti. E anche se le loro chiome sono lunghe, i loro carri da guerra sono temibili e le loro...
—Christian Antonini
Sono cattivi esploratori quelli che pensano che non ci sia terra se vedono solo mare, disse Francis Bacon con centinaia d’anni di anticipo. Francis non sapeva quanto le sue parole riflettessero l’indole delle generazioni future,...
—Raffaele A.
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