Helen mi prese la mano, come se fosse impaurita. Mi ricordava lo sguardo di una bambina in cerca del proprio padre. Scossi la testa e la abbracciai. Lei era sola almeno quanto me, la comprendevo.
—Laura Buffa
Quando mi voltai, mi trovai dinanzi a una figura avvolta in una cappa nera, lunga fino ai piedi. Urlai, indietreggiando per lo spavento. Mi scontrai involontariamente contro un quadro, facendolo cadere con un tonfo. Sentii...
Il sorriso di Helen mi tranquillizzò; in fondo era una delle persone che amava leggere per prima i miei lavori. Intinsi la punta nell’inchiostro e scrissi le prime parole: Il cuore rivelatore.
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